COMUNITÀ PASTORALE SANTI MARTIRI

San Vittore al corpo - San Vincenzo in prato
Contatti
 

Casa benedetta, benedetta casa

«In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa
casa!”» (Lc 10,5). Gesù affida ai discepoli la missione di
entrare nelle case, non solo di predicare nelle piazze, alle
porte della città, nei templi o nelle chiese. Entrare nelle
case e portare la pace e la benedizione dell’annuncio del
regno di Dio: la casa è il luogo della benedizione.
La benedizione di Dio, infatti, non è una specie di assicurazione
che garantisce da danni o drammi, ma è una
dichiarazione di alleanza, un’offerta di amicizia che promette
la presenza amica dello Spirito di Dio. In ogni situazione,
in ogni scelta, in ogni festa e in ogni dolore, lo
Spirito di Dio rende possibile vivere la vita dei figli di Dio.
La benedizione di Dio non è il momento eccezionale, la
parentesi rassicurante, l’evasione fantastica dai problemi
di casa. La benedizione di Dio è piuttosto la grazia del
quotidiano. La casa è benedetta!

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01. dal 11 novembre al 9 dicembre il sacrestano di San Vincenzo in prato va in vacanza: per quei giorni abbiamo bisogno di AIUTO PER LA SACRESTIA DI SAN VINCENZO, per aprire e chiudere la Basilica, per preparare le S.Messe; si tratta di un servizio semplice, leggero ma necessario. chi è disponibile a dare una mano, anche solo per un turno di mezza giornata quanto prima dia il proprio nome al parroco don Vittorio.

02. questo sabato 7 novembre: dalle ore 09.00 alle ore 18.00 in sala colonne dell’oratorio di San Vittore TRADIZIONALE MOSTRA DI NATALE DELLA COMUNITA’ CENACOLO DI MADRE ELVIRA; ore 14.30 in San Vittore percorso GENITORI guidato dalla Comunità Cenacolo; ore 15.00 in San Vittore preghiera LUPETTI con Baloo; ore 15.00-18.00 CONFESSIONI in San Vittore; Celebrazione solenne del PRIMO SABATO DEL MESE in san VIttore presso la statua della madonna di Fatima: ore 17.00 adorazione eucaristica rosario benedizione eucaristica; ore 18.00 S.Messa prefestiva della Solennità di CRISTO RE celebrata PER TUTTI I NOSTRI CARI DEFUNTI, con i genitori dei FIGLI IN CIELO, con la CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA, con i canti animati dai giovani della COMUNITA’ CENACOLO di Madre Elvira

03. con questo sabato 7 novembre si aprono le ISCRIZIONI i PELLEGRINAGGI PARROCCHIALI 2027 guidati da don VIttorio: dal 1 al 5 marzo a MEDJUGORJE e dal 1 al 4 aprile a LOURDES. Informazioni sulle locandine affisse alle porte della Basilica; fino ad esaurimento dei posti disponibili (per entrambi i pellegrinaggi abbiamo solo 50 posti disponibili).

04. questa domenica 8 novembre: SOLENNITA’ DI CRISTO RE DELL’UNIVERSO conclusione dell’anno liturgico: è la festa patronale de nostri amici legionari, consacrate, laici del REGNUM CHRISTI a cui rinnoviamo la nostra stima, affetto, preghiera, augurio.

05. mercoledì 11 novembre: dalle ore 19.00 alle ore 20.30 in oratorio a San Vincenzo INCONTRO KAIRE per i preadolescenti e gli adolescenti con la pizzata in oratorio; alle ore 21.00 su Radio Mater CATECHESI DI DON VITTORIO per giovani e adulti sulla lettera enciclica di Papa Leone MAGNIFICA HUMANITAS.

06. da giovedì 12 (apertura ore 15.00) a domenica 15 novembre dalle 10.00 alle 19.00 in oratorio di San Vittore in sala colonne FIERA DI AUTUNNO proposta dagli amici di comunione e liberazione: cose belle, curiosità, vere occasioni! A sostegno delle MISSIONI della Fraternità Sacerdotale San Carlo Borromeo.

07. giovedì 12 novembre: alle ore 21.00 in San Vittore ADORAZIONE EUCARISTICA DELLA COMUNITA’ PASTORALE guidata dalle Consacrate del REgnum Christi e dai loro giovani.

08. venerdì 13 novembre: alle ore 19.00 in via Daniele Crespi 6 CATECHESI per genitori padrini madrine in preparazione ai battesimi

09. sabato prossimo 14 novembre: ore 10.00 in San Vittore BATTESIMI di Marco e Maria Vittoria; nel pomeriggio nel cortile dell’oratorio di San Vittore VENDITA BENEFICA delle arance; ore 14.30 in San Vittore percorso GENITORI guidato dalla Comunità Cenacolo; alle ore 18.00 in San Vittore S.Messa prefestiva celebrata da un sacerdote di COMUNIONE E LIBERAZIONE ed animata da un loro CORO all’interno della loro FIERA DI AUTUNNO per le Missioni in sala colonne in oratorio a San Vittore.

10. Con le SS.Messe prefestive di sabato 14 e le SS Messe festive di domenica 15 novembre inizia il TEMPO LITURGICO FORTE DELL’AVVENTO per aiutarci a prepararci bene e per tempo al Santo Natale: decidiamo alcuni propositi personali, familiari, comunitari di silenzio, ascolto,meditazione, preghiera, carità conversione.

11. domenica prossima 15 novembre PRIMA DOMENICA DI AVVENTO: in San Vincenzo, sia per san Vincenzo che per San Vittore insieme, RITIRO SPIRITUALE IN PREPARAZIONE ALLE CRESIME dalle ore 10.00 alle ore 12.30 per ragazzi, genitori, padrini, madrine di I media.

12. con l’Avvento INIZIA ANCHE IL CATECHISMO DEI BAMBINI DI II ELEMENTARE: in oratorio dalle ore 16.30 alle ore 18.00, IN SAN VITTORE il martedì dal 17 novembre, IN SAN VINCENZO il mercoledì dal 18 novembre. PER FAVORE AIUTATECI AD AVVISARE I GENITORI DEI BAMBINI DI II ELEMENTARE.

Papa Leone XIV : I Documenti del Concilio Vaticano II

Gaudium et spes  7.  Mercoledì, 28 ottobre 2026

Il rapporto tra la fede la cultura (GS, 53-62)

 Il Concilio Vaticano II non poteva omettere di parlare della cultura e dei suoi rapporti con la fede cristiana. Lo fa nel secondo capitolo della seconda parte della Costituzione Gaudium et spes (GS).

La Chiesa cattolica si è sempre preoccupata di accompagnare la predicazione del Vangelo con l’istituzione di scuole di ogni tipo, finalizzate ad accrescere la formazione umana, culturale e spirituale di uomini e donne dei cinque continenti. Le università medievali sono nate, come sappiamo, dal cuore della Chiesa, contribuendo in modo determinante allo sviluppo della civiltà occidentale. Al tempo stesso, il progresso della cultura e delle conoscenze pone interrogativi sempre nuovi e più profondi, stimolando i credenti a dare ragione della loro fede (1Pt 3,15-17). Infine, in quanto espressioni della dimensione spirituale dell’essere umano, le diverse manifestazioni della cultura contribuiscono ad aprire le menti alle perenni domande sul senso del mondo e dell’esistenza umana, preparando così ad accogliere il Vangelo di Gesù Cristo.

Il rapporto tra fede e cultura trova il suo fondamento principale nell’Incarnazione: se la Parola divina è diventata carne ed è venuta ad abitare in mezzo a noi (Gv 1,14), allora la fede è anch’essa una realtà incarnata, intrecciata con la cultura in cui è immersa. Essa è anche chiamata a diventare cultura, cioè a raggiungere la persona nel suo ambiente di vita, fatto di parole umane, di tradizioni, di senso religioso, di arte e di poesia, di pensiero e di scienza. Come amava ripetere San Giovanni Paolo II, «una fede che non diventa cultura è una fede non pienamente accolta, non interamente pensata, non fedelmente vissuta».   La fede può incarnarsi in ogni cultura, perché non si identifica con nessuna di esse in modo specifico. Essa le abita plasmandole dall’interno secondo la “forma” di Gesù Cristo, cioè con la carità, il servizio, il riconoscimento filiale della paternità di Dio. Così, la Chiesa coglie nelle diverse culture ciò che vi è di buono, di bello e di vero, per incarnare e trasmettere il messaggio del Vangelo. Al tempo stesso, essendo «inviata a tutti i popoli di qualsiasi tempo e di qualsiasi luogo, non è legata in modo esclusivo e indissolubile a nessuna razza o nazione, a nessun particolare modo di vivere, a nessuna consuetudine antica o recente. Fedele alla propria tradizione e nello stesso tempo cosciente dell’universalità della sua missione, può entrare in comunione con le diverse forme di cultura;  tale comunione arricchisce tanto  la Chiesa stessa quanto le varie culture» (GS, 58).

La Chiesa promuove la cultura perché essa è un bene in sé, è un servizio all’essere umano e al compimento della sua vocazione sulla terra. Per questa ragione, Gaudium et spes esorta la Comunità internazionale affinché tutti possano avere accesso ai beni culturali fondamentali, superando l’analfabetismo e la mancanza di istruzione. Tutti coloro che sono capaci di accedere agli studi superiori – afferma il Concilio con coraggio – devono essere posti in condizione di poterlo fare realmente. Inoltre, è «dovere di tutti far sì che la partecipazione propria e necessaria delle donne nella vita culturale sia riconosciuta e promossa» (GS, 60).

Inoltre, Gaudium et spes  sostiene la  necessità di  orientare  l’insegnamento verso una certa unità del sapere, nonostante le mutate condizioni di vita possano renderlo più difficile (GS, 61). I cristiani sono i primi a doversi adoperare per attuare tale unità sapienziale, prima di tutto in loro stessi. Pur avendo ricevuto dalla Rivelazione le risposte alle grandi domande dell’esistenza, essi non sono per questo dispensati da una paziente formazione intellettuale e culturale; anzi, le loro conoscenze umane e scientifiche devono procedere di pari passo con i contenuti della loro fede, che andranno continuamente approfonditi con l’età e secondo il livello degli studi. Un particolare appello il Concilio lo rivolge ai teologi: «Coloro che si applicano alle scienze teologiche … si studino di collaborare con gli uomini che eccellono nelle altre scienze, mettendo in comune le loro forze e opinioni. La ricerca teologica, mentre persegue la conoscenza profonda della verità rivelata, non trascuri il contatto con il proprio tempo, per poter aiutare gli uomini competenti nelle varie branche del sapere ad acquistare una più piena conoscenza della fede» (GS, 62).

Fratelli e sorelle, la Costituzione Gaudium et spes  ci raccomanda  di non vivere la fede in uno spirito di contrapposizione o di ostilità nei confronti del mondo, della cultura e delle sue espressioni umane, ma, anzi, ci esorta così: «I fedeli dunque vivano in strettissima unione con gli uomini del loro tempo, e si sforzino di penetrare perfettamente il loro modo di pensare e di sentire, quali si esprimono mediante la cultura» (GS, 62). Giungere a una sintesi matura e responsabile fra fede e cultura è infatti una condizione necessaria per la perseveranza nella vocazione cristiana, ma anche un requisito indispensabile per testimoniare la fede al mondo e comunicarla agli altri in modo credibile.

 

 

 

 

Omelia del Prevosto don Vittorio de’ Paoli SS. Messe nel Natale di Gesù 2025
Omelia del Prevosto don Vittorio de’ Paoli – Sono tutti nostri figli! Siete tutti nostri figli! 8 Gen 2026
SANTA MESSA – Omelia del Cardinale Mario Grech
Stare accanto: la via della consolazione
Festa Patronale di San Vincenzo diacono e martire – Epistola 2 Cor 1,3-7 Vangelo Lc 6,20-36 Basilica di San Vincenzo in Prato, Milano domenica 18 gennaio 2026
Omelia del prevosto don Vittorio de’ Paoli SS. Messa per la festa della familia 25 Gennaio 2026

 

 

La Madonna di Fatima porta luce in carcere

«La Madonna di Fatima porta luce in carcere»

Nei mesi di luglio e agosto la Statua della Vergine Pellegrina farà tappa in diversi istituti penitenziari italiani. «Nell’anno del Giubileo un segno di speranza nei cuori di chi vive nel grande buio», sottolinea don Vittorio De Paoli, sacerdote ambrosiano, parroco a Milano e responsabile nazionale dell’Apostolato mondiale

«Il sorriso di Maria ha portato un raggio di luce nei cuori di persone che vivono in un luogo di grande buio». Nelle parole di don Vittorio De Paoli – sacerdote ambrosiano responsabile della Comunità pastorale Santi Martiri di Milano (parrocchie di San Vincenzo in Prato e di San Vittore al Corpo) e responsabile nazionale dell’Apostolato mondiale di Fatima – il significato del viaggio che la Statua della Madonna pellegrina di Fatima ha vissuto nelle carceri di Reggio Calabria e Vibo Valentia e in altri luoghi di sofferenza delle due province calabresi. È la prima tappa di una “missione” – promossa per concessione del Rettore del Santuario portoghese – che dall’1 luglio al 31 agosto porterà la Statua in molte carceri di tutta Italia come segno di Speranza nell’anno del Giubileo (qui la lettera di presentazione).

Uno dei momenti della visita

UN RAGGIO DI LUCE NEL BUIO

Quanta vita! Quanto amore!
Maria pellegrina visita tante carceri in tutta Italia, segno di Speranza nel Giubileo ( Reggio Calabria 1 luglio 2025 – Verona 31 agosto 2025 )

Al termine di questo pellegrinaggio di Speranza in tante carceri di tutta Italia felice, grato e commoso vorrei ripetere come un canto: “quanta vita! Quanto amore!”.

Un abbraccio
Don Vi – Pellegrino con la Pellegrina

 

 

Calendario settimanale Comunità Pastorale “S. Martiri”

Prossimi eventi

Nov
7
Sab
9:30 Rinnovamento nello Spirito
Rinnovamento nello Spirito
Nov 7@9:30–11:30
San Vittore – Preghiera del rinnovamento nello Spirito Presso la Cappella dell’assunta nella basilica di San Vittore Rinnovamento Dello Spirito
14:30 Comunità Cenacolo – Genitori
Comunità Cenacolo – Genitori
Nov 7@14:30–17:00
San Vittore – Percorso dei genitori della comunità cenacolo  Rosario, adorazione, riflessione, scambio di gruppi Comunità Cenacolo
17:00 Adorazione Eucaristica e Rosario
Adorazione Eucaristica e Rosario
Nov 7@17:00–18:00
Adorazione Eucaristica e Rosario Alla presenza della statua della Madonna di Fatima nella basilica Animato dai novizi Domenicani
Nov
14
Sab
9:30 Rinnovamento nello Spirito
Rinnovamento nello Spirito
Nov 14@9:30–11:30
San Vittore – Preghiera del rinnovamento nello Spirito Presso la Cappella dell’assunta nella basilica di San Vittore Rinnovamento Dello Spirito

Basilica San Vittore al Corpo

La Basilica di San Vittore in Corpo ha una storia molto antica, che inizia nel IV secolo quando veniva denominata Porziana, dal nome di Porzio, suo antico fondatore, che la edificò forse ampliando un tempio imperiale già esistente (intitolato a Ercole, divinità protettrice di Massimiano).

La storia del martirio di S. Vittore si intreccia con quella dell’imperatore, difatti Vittore era un soldato appartenente alla guardia del corpo dell’imperatore medesimo, il quale piuttosto che abiurare preferì affrontare tutti i supplizi, fino alla decapitazione e alla dispersione delle sue spoglie.

Basilica San Vincenzo in Prato

Spoglia e poco appariscente all’esterno, la basilica di San Vincenzo in Prato svela all’interno un severo, regolare impianto architettonico paleocristiano.

E’ tra le chiese di più antica fondazione a Milano, costruita nella forma attuale tra il IX e l’XI secolo, sui resti di un oratorio cimiteriale di origini romane; una serie di reperti della necropoli si trova murata sul fianco settentrionale della chiesa.

La pianta è a schema basilicale; a tre navate con copertura a capriate, che si riflettono sulla partizione esterna della fronte a pioventi.