Ciao Francesco ! Grazie
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- Ringraziamo Dio per il PERIODO ESTIVO che ha regalato a tanti la possibilità di stare con più calma in famiglia, coi propri cari, di riposare, di visitare posti belli: ora tutti riprendiamo la nostra VITA ORDINARIA di famiglia, di lavoro, di studio, di Comunità, con i nostri doveri e le nostre responsabilità con impegno e con passione.
Il Signore ci benedica e la Madonna ci accompagni.
- già con questo sabato 19 settembre sera e con questa domenica 20 settembre riprende L’ORARIO NORMALE DELLE SS MESSE: SS Messe FERIALI ore 08.00 ore 18.00, SS Messe PREFESTIVE ore 18.00, SS Messe FESTIVE IN SAN VITTORE ore 08.30, 10.30, 18.00, SS MESSE FESTIVE IN SAN VINCENZO ore 09.00, 10.30, 12.00, 18.00. Partecipiamo volentieri, con amore e con fede alla S.Messa, desiderando di incontrare il Signore, ascoltare il Suo Vangelo, fare la S.Comunione con Lui.
- Pian piano, soprattutto con il mese di ottobre, riprenderanno le proposte dei vari GRUPPI PARROCCHIALI. in particolare DOMENICA 4 OTTOBRE MATTINA riprende la CATECHESI per tutte le classi: tutti insieme ragazzi e genitori, tutti insieme san Vincenzo e san Vittore ritrovo ORE 10.00 IN BASILICA A SAN VINCENZO, segue la S.MESSA di inizio anno catechistico con il MANDATO EDUCATIVO alle catechiste, educatori, capi scout, segue FESTA CON IL MAGO TATHOS nel teatro ariberto per piccoli e grandi, seguono le ISCRIZIONI al nuovo anno catechistico.
- dopo 6 anni di presenza e di servizio tra noi FRATEL MICHELE TRABACCHINO viene trasferito dalla nostra Comunità Pastorale SS Martiri e viene incaricato di insegnare religione ai bambini di un scuola elementare e di studiare presso l’istituto Diocesano di Scienze religiose. Lo ringraziamo di vero cuore e gli auguriamo un cammino felice. Lo saluteremo IN SAN VITTORE sabato 3 ottobre durante la S.Messa delle ore 18.00 e IN SAN VINCENZO domenica 4 ottobre durante la S.Messa delle ore 10.30.
- Nelle nostre Comunità Parrocchiali stiamo facendo dei necessari importanti STRAORDINARI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE per rendere più adeguati alle norme di sicurezza, più belli, moderni, sicuri i nostri ambienti, soprattutto le nostre Basiliche ed i nostri oratori. Lavori che richiedono alla Comunità un grande e responsabile impegno
economico: attraverso le offerte ordinarie durante le SS Messe o con offerte straordinarie possiamo tutti generosamente contribuire a questi lavori.
- IN SAN VITTORE: le tre grandi facciate dei cortili dell’oratorio, i tre campetti di basket pallavolo calcio in oratorio, il tunnel di ingresso all’oratorio, il tunnel di passaggio tra i due cortili, l’impianto di sonorizzazione interno ed esterno in oratorio, i tre nuovi servizi igienici in oratorio, la cucina dell’oratorio, il restauro conservativo in Basilica delle tre pale del 1600 di Ambrogio Figini nel transetto di sinistra del battistero.
- IN SAN VINCENZO: l’ingresso e l’atrio del Centro Ariberto, i gabinetti e gli spogliatoi del Centro riberto, la Palestra del Centro Ariberto, il teatro del centro Ariberto, il tetto del Centro ariberto, le aule i saloni i servizi dell’oratorio di via Daniele Crespi 6, le sale della caritas, in Basilica il restauro conservativo dell’altare della madonna e del battistero, la sistemazione dell’ambone della presidenza e delle sedute del presbiterio.
08.questo sabato 19 settembre: ore 12.00 in San Vittore BATTESIMI di Angelina, Sole, Giulio, Margherita; ore 15.00 in SAn Vittore MATRIMONIO di Anna e Alessandro.
- questa domenica 20 settembre: durante la S.Messa delle ore 10.30 in San Vincenzo BATTESIMI di GUglielmo, Clotilde, Greta: alle ore
16.30 in SAn Vittore riprendono gli incontri e la S.Messa mensile del gruppo FIGLI IN CIELO con don VIttorio, un percorso che accompagna il dolore, la speranza, l’amore e la fede di genitori che anno vissuto il dramma della morte di un figlio.
10.mercoledì 23 settembre: riunione organizzativa con don vittorio delle CATECHISTE per organizzare il nuovo anno catechistico, tutti in San Vittore, ore 18.00 S.Messa e ore 18.30 riunione
- giovedì 24 settembre: riunione con don Vittorio degli ORGANISTI, CORI, VOCI GUIDA per organizzare il nuovo anno liturgico, tutti in San Vincenzo, ore 18.00 S.Messa e ore 18.30 riunione.
- giovedì 24 settembre alle ore 21.00 in Basilica di San Vittore riprende L’ADORAZIONE EUCARISTICA di ogni giovedì sera, animata dalle Consacrate del Regnum Christi e dai loro giovani
- venerdì 25 settembre alle ore 15.30 in via Daniele Crespi in San Vincenzo riprende L’INCONTRO DELLA TERZA ETA’ di ogni venerdì pomeriggio, guidato da don Gennaro Prinza
Papa Leone XIV : I Documenti del Concilio Vaticano secondo
Costituzione Sacrosanctum Concilium. 3.
Il rito, il segno, il simbolo
Mercoledì, 03 giugno 2026
Proseguendo le catechesi sulla Costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium (SC), vogliamo soffermarci a riflettere su alcuni elementi costitutivi della sacra liturgia, quali il rito, il segno e il simbolo.
Il Concilio Vaticano II, facendo tesoro del prezioso lavoro del Movimento liturgico, ci ha aiutato a riscoprire una verità molto viva nella coscienza della Chiesa antica e nell’insegnamento dei Padri. I riti della liturgia cristiana non sono un rivestimento esteriore del mistero sacramentale, un insieme di cerimonie arbitrarie, ma sono la mediazione ecclesiale attraverso cui il dono divino ci raggiunge. Proprio per questo il Concilio invita a comprendere il Mysterium fidei che si attua nella liturgia attraverso i riti e le preghiere (SC, 48).
Il rito dà forma all’azione liturgica e, attraverso di essa, alla nostra vita, generando in noi una sensibilità spirituale che ci rende capaci di gustare la presenza di Dio per mezzo di Gesù Cristo. Naturalmente ciò avviene se noi non restiamo estranei o muti spettatori (ibid.) rispetto alla liturgia, ma vi partecipiamo con tutto noi stessi – corpo, mente e cuore –, in obbedienza al comando del Signore. Attraverso il sacro rito veniamo così formati all’ascolto della Parola di Dio, al rendimento di grazie e all’adorazione, alla condivisione fraterna e alla comunione ecclesiale. Scopriamo di essere un’assemblea dai molti volti, riunita dalla stessa fede.
Il rito ci coinvolge in una sequenza di gesti e di preghiere ben definita, che talora può contrastare con la nostra individuale tendenza alla spontaneità. La sua logica, però, non è quella di imbrigliare la libertà in schemi. Al contrario, con la sobrietà solenne dei suoi ritmi, il rito interrompe attività frenetiche, riconducendoci all’essenziale. Scopriamo così un’altra dimensione dell’agire, non guidata da calcoli produttivi, e un’altra esperienza del tempo e dello spazio. Nel rito sperimentiamo una logica di gratuità, troviamo una sosta che rigenera il cuore, riconosciamo di essere preceduti dalla grazia divina, impariamo a vivere in un ritmo abitato dallo Spirito Santo.
La grammatica del rito è intessuta dei segni e dei simboli propri della liturgia.
In essa, come afferma il Concilio, «la santificazione dell’uomo è significata per mezzo di segni sensibili e realizzata in modo proprio a ciascuno di essi» (SC, 7). Il Catechismo della Chiesa Cattolica approfondisce il valore di questi segni, ricordando che «il loro significato nell’opera della creazione e nella cultura umana, si precisa negli eventi dell’Antica Alleanza e si rivela pienamente nella persona e nell’opera di Cristo» (n. 1145). Emblematico è il segno dell’acqua: dalle origini della creazione al diluvio, dal passaggio del Mar Rosso al Giordano, fino all’acqua che sgorga dal costato di Cristo e diventa segno sacramentale dell’immersione nella sua morte e risurrezione.
“Segno” e “simbolo” sono termini che spesso vengono usati come sinonimi. In realtà, un segno è simbolico quando è capace di rimandare non solo a un’idea, ma a un intero sistema di significati e di valori. Così, ad esempio, quando siamo aspersi con l’acqua benedetta si ravviva in noi la coscienza del dono ricevuto con il Battesimo e la nostra adesione alla vita nuova in Cristo. In secondo luogo, i simboli hanno essenzialmente un carattere pratico, essendo anzitutto azioni: più semplici e comuni, come l’inginocchiarsi e darsi la pace, o più impegnative, come gli atti costitutivi di ogni Sacramento. Soprattutto, i simboli hanno una singolare dimensione performativa e trasformante, sia verso gli elementi materiali che li compongono, sia verso coloro che vi entrano in contatto, generando appartenenza, toccando il cuore e la mente, suscitando autentiche relazioni ecclesiali.
Nella Lettera Apostolica Desiderio desideravi, Papa Francesco, facendo propria un’affermazione di Romano Guardini, individuava «il primo compito del lavoro di formazione liturgica: l’uomo deve diventare nuovamente capace di simboli» (n. 44). Abbiamo bisogno di lasciarci educare dai riti della liturgia, curando con mano fine e senza arbitrarietà la bellezza delle nostre celebrazioni e impegnandoci in un’autentica mistagogia. L’esperienza di una liturgia viva e devota, accompagnata da un’opportuna catechesi mistagogica, è la migliore risorsa per risvegliare in tutti quell’apertura all’incontro con Dio che, nella logica dell’incarnazione, può avvenire solo coinvolgendo tutto l’uomo: spirito, anima e corpo (1Ts 5,23).
BUONE VACANZE!
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| Omelia del Prevosto don Vittorio de’ Paoli SS. Messe nel Natale di Gesù 2025 |
| Omelia del Prevosto don Vittorio de’ Paoli – Sono tutti nostri figli! Siete tutti nostri figli! 8 Gen 2026 |
| SANTA MESSA – Omelia del Cardinale Mario Grech Stare accanto: la via della consolazione Festa Patronale di San Vincenzo diacono e martire – Epistola 2 Cor 1,3-7 Vangelo Lc 6,20-36 Basilica di San Vincenzo in Prato, Milano domenica 18 gennaio 2026 |
| Omelia del prevosto don Vittorio de’ Paoli SS. Messa per la festa della familia 25 Gennaio 2026 |
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La Madonna di Fatima porta luce in carcere «La Madonna di Fatima porta luce in carcere»Nei mesi di luglio e agosto la Statua della Vergine Pellegrina farà tappa in diversi istituti penitenziari italiani. «Nell’anno del Giubileo un segno di speranza nei cuori di chi vive nel grande buio», sottolinea don Vittorio De Paoli, sacerdote ambrosiano, parroco a Milano e responsabile nazionale dell’Apostolato mondiale «Il sorriso di Maria ha portato un raggio di luce nei cuori di persone che vivono in un luogo di grande buio». Nelle parole di don Vittorio De Paoli – sacerdote ambrosiano responsabile della Comunità pastorale Santi Martiri di Milano (parrocchie di San Vincenzo in Prato e di San Vittore al Corpo) e responsabile nazionale dell’Apostolato mondiale di Fatima – il significato del viaggio che la Statua della Madonna pellegrina di Fatima ha vissuto nelle carceri di Reggio Calabria e Vibo Valentia e in altri luoghi di sofferenza delle due province calabresi. È la prima tappa di una “missione” – promossa per concessione del Rettore del Santuario portoghese – che dall’1 luglio al 31 agosto porterà la Statua in molte carceri di tutta Italia come segno di Speranza nell’anno del Giubileo (qui la lettera di presentazione). |
Quanta vita! Quanto amore! |
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Calendario settimanale Comunità Pastorale “S. Martiri”

Basilica San Vittore al Corpo
La Basilica di San Vittore in Corpo ha una storia molto antica, che inizia nel IV secolo quando veniva denominata Porziana, dal nome di Porzio, suo antico fondatore, che la edificò forse ampliando un tempio imperiale già esistente (intitolato a Ercole, divinità protettrice di Massimiano).
La storia del martirio di S. Vittore si intreccia con quella dell’imperatore, difatti Vittore era un soldato appartenente alla guardia del corpo dell’imperatore medesimo, il quale piuttosto che abiurare preferì affrontare tutti i supplizi, fino alla decapitazione e alla dispersione delle sue spoglie.

Basilica San Vincenzo in Prato
Spoglia e poco appariscente all’esterno, la basilica di San Vincenzo in Prato svela all’interno un severo, regolare impianto architettonico paleocristiano.
E’ tra le chiese di più antica fondazione a Milano, costruita nella forma attuale tra il IX e l’XI secolo, sui resti di un oratorio cimiteriale di origini romane; una serie di reperti della necropoli si trova murata sul fianco settentrionale della chiesa.
La pianta è a schema basilicale; a tre navate con copertura a capriate, che si riflettono sulla partizione esterna della fronte a pioventi.








